In questo periodo mi sono deliziata con tre mini serie tv inglesi che consiglio vivamente: War and Peace, And Then There Were None e The Night Manager.

War and Peace

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credits: isobelwaller-bridge.com

Adattamento del famosissimo libro, che ammetto non aver letto, in 6 puntate da circa un ora a parte il finale che rasenta l’ora e mezza, andato in onda in Inghilterra ad inizio 2016. (trovate il dvd o bluray qui per vederlo) Non vi sto a raccontare la trama che trovate facilmente su Wikipedia.

Il cast è molto buono, ha nomi anche parecchio conosciuti fra cui Gillian Anderson o Lily James, e non solo. Partendo dal presupposto che adoro le serie in costume e un po’ melense questa mi è piaciuta particolarmente. Ma forse ti deve piacere il genere, perchè a volte i personaggi risultano troppo “troppo”. Troppo perfetti, troppo sfortunati, troppo facilmente innamorati. Quindi la consiglio a chi adora queste caratteristiche, ai patiti di cime tempestose per intenderci. Se siete della mia la adorerete!

 

And Then There Were None

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che dite? ce lo vedete come nuovo 007? credits: static.standard.co.uk

In questo caso ammetto di essere stata molto attirata dal cast, come posso resistere a Poldark/Kili insieme al capitano Flint e papà Lannister? Se amate i telefilm avete capito perfettamente di che parlo…

La miniserie nasce per festeggiare il 125° della nascita di Agatha Christie, e si presta molto bene all’adattamento in pochissime puntate. Lo trovate quì su Amazon. I volti del cast sono tutti abbastanza noti e non deludono. Sono solo tre puntate per cui molto veloce da vedere anche per chi ha poco tempo da dedicare alle serie tv.
Il libro da cui è tratta la storia è famosissimo, ma sono riusciti a fare un adattamento azzeccato, sia come atmosfere che come suspance. La location “ristretta” crea una atmosfera teatrale, dialoghi piuttosto che azione. Ho adorato i costumi e i accessori dei personaggi. Assolutamente perfetti.

 

The Night Manager

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Tom invece è molto quotato come nuovo James Bond… vedremo! credits: 2.bp.blogspot.com

L’unica miniserie della recensione ambientata nel contemporaneo. Ma qui parliamo di Tom Hiddleston. Non potevo perdermela. Ah, si…c’è anche Hugh Laurie ma vabbè. C’è Tom in ogni salsa, tipo Tom uomo d’affari, Tom ginnico che corre a petto nudo sulla spiaggia, Tom soldato, Tom bullo.

Riprendiamoci. La serie è una spy fiction, in 6 episodi. Per vederlo trovate il bluray a questo link. Bellissime e insolite le location, per un prodotto per la tv. Gli episodi sono relativamente lenti, ma non per questo noiosi. Se vi aspettate sparatorie spettacolari alla 007 non è questo il caso. La metterei più nella categoria complotto in cui è coinvolto il governo e i cattivi sono imbattibili. La storia tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo ed è molto ben strutturata. Personalmente sono stata molto delusa da un ultimo colpo di scena ma sarebbe spoiler raccontarvelo.

Parliamo dei personaggi principali, sono caratterizzati in maniera molto diversa fra di loro, in positivo e in negativo. Il personaggio di Hugh Laurie, per quanto l’attore sia molto bravo, non spicca come dovrebbe, rimane in un limbo fra il mega cattivone che tutto sa e tutto controlla senza essere così brillante alla fine dei conti. Lo stesso discorso vale per l’antagonista femminile Jed, per il personaggio hanno scelto l’attrice Elizabeth Debicki, una donna dalle caratteristiche fisiche molto forti, alta quanto i protagonisti maschili, con un look da badass. Ma nel corso della storia banalmente si rivela la donzella in pericolo da salvare e delude le aspettative.
Tutt’altra storia il personaggio interpretato da Olivia Colman, Angela Burr, che è la vera protagonista cazzuta del telefilm. La sua forza sta nell’essere una donna normale, una futura mamma e moglie, che coordina la missione segreta. Le viene spesso consigliato, da amici e nemici, di andare a casa da suo marito, di proteggere il figlio che ha in grembo. La sua risposta  negativa è sempre la stessa, e dimostra quanto una donna non sia solamente un incubatrice di neonati, anche quando sceglie di fare un figlio, e che il suo lavoro, i suoi obbiettivi personali sono importanti quanto il suo essere madre.

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